Da qualche tempo i clienti arrivano da settori sempre più regolati – dal medicale allo spazio – e prima di affidarci una commessa vogliono vedere con i propri occhi come lavoriamo. Un audit richiesto dal cliente pesa più di quanto si immagini. Ma resta l’occasione più concreta per capire dove possiamo ancora migliorare.
Da qualche tempo i clienti arrivano da settori sempre più regolati – dal medicale allo spazio – e prima di affidarci una commessa vogliono vedere con i propri occhi come lavoriamo. Un audit richiesto dal cliente pesa più di quanto si immagini. Ma resta l’occasione più concreta per capire dove possiamo ancora migliorare.
La perdita di competenza non coincide semplicemente con l’uscita di scena degli operatori più esperti. Il problema è spesso più strutturale e riguarda la difficoltà – spesso la mancanza – di un metodo in grado di trasformare quell’esperienza in formazione realmente accessibile per le nuove generazioni.
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Quello che accade nel nostro comparto e in quelli affini è spesso motivo di riflessione e ispirazione.
Conoscere bene il lavoro operativo di un reparto non è sufficiente per esserne anche un bravo responsabile, perché l’esperienza tecnica è solo una parte del ruolo. Poi ce n’è un’altra, altrettanto grande e importante, che riguarda le persone, il modo in cui lavorano, comunicano e collaborano. È anche su questo aspetto che stiamo investendo oggi.
Nei micro-riduttori la precisione non è una proprietà del singolo componente, ma del modo in cui i pezzi stanno insieme a montaggio finito. Anche con ingranaggi perfetti, è il montaggio – a partire dall’interasse fissato dalla carcassa – a decidere quanto bene il riduttore funziona.
Da qualche tempo i clienti arrivano da settori sempre più regolati – dal medicale allo spazio – e prima di affidarci una commessa vogliono vedere con i propri occhi come lavoriamo. Un audit richiesto dal cliente pesa più di quanto si immagini. Ma resta l’occasione più concreta per capire dove possiamo ancora migliorare.
Quando in un disegno tecnico mancano dati fondamentali, la sua interpretazione diventa a discrezione di chi lo legge. Con la conseguenza che il pezzo acquistato e fatto produrre possa poi rivelarsi non idoneo all’applicazione per cui era stato richiesto.
Recentemente mi sono trovato a riflettere su una questione. Conviene che progettazione e produzione vengano demandate a una stessa entità, oppure è meglio tenerle separate?
Avete mai sentito parlare di fabbrica 4.0? Molti la definiscono la quarta rivoluzione industriale, perché nasce dalla sostanziale necessità di far fronte sia alla crisi economica che alla radicale trasformazione del mondo dei consumi.
Le persone che lavorano in MICROingranaggi sono, oltre che molto preparate a livello professionale, anche estremamente appassionate di quello che fanno.
Per questo mi sembrava importante e opportuno che avessero un loro spazio anche sul MICROjournal.
Un mercato che da tempo mi incuriosisce parecchio è quello cinese, ma devo ammettere di non conoscerlo molto bene. MICROingranaggi vende in Cina, ma il nostro cliente in realtà è un’azienda americana.