Sono saltati tutti gli schemi

La crisi delle materie prime è rimasta e continua a essere alla base di tanti guai per noi produttori, ma non è più un fattore straordinario. È diventato qualcosa che ormai fa parte della routine quotidiana. È una condizione di cui inevitabilmente si deve tener conto, seppur nella consapevolezza che stravolgerà tutto il resto.

I robot collaborativi nelle fabbriche

Un robot industriale di tipo tradizionale è – secondo gli standard ISO – un robot multifunzione e riprogrammabile. Ma poi nella pratica non è così e in genere nasce e muore svolgendo la stessa funzione. La robotica collaborativa, al contrario, nasce per massimizzare la facilità d'uso e di riprogrammazione. Ed è proprio su questo asse che vince rispetto alla robotica tradizionale. Ne abbiamo parlato con il professor Andrea Zanchettin del Politecnico di Milano.

Il problema da porsi non è tanto cosa fare adesso. Il pensiero dovrebbe essere cosa fare dopo

Dobbiamo avere un po' di fiducia e di positività e pensare che non sta finendo il mondo e che magari – neppure fra troppo tempo – si riesca a venirne fuori. Ciò significa che, arrivati a quel punto, se avrò già una strategia ben delineata, allora avrò davvero già messo le basi per ripartire. E appena la ripresa ci sarà (perché prima o o poi accadrà), allora sarò più rapido dei miei competitor.

Aumentare la capacità produttiva non è così immediato. La velocità di reattività è tutto

Nel nostro settore fare un investimento va ben oltre il semplice acquisto di una macchina. Ciò significa che quanto più si è attenti a percepire le variazioni di mercato e quanto prima si riesce a capire qual è la direzione, tanto prima si potrà a essere realmente attivi. Non posso comprimere i tempi di consegna di una macchina, ma se ci metto già io a tanto tempo a decidere, quello è tempo perso.

Perché una lavorazione come la tornitura è così basilare nella produzione di ingranaggi?

L'accuratezza costruttiva di ciascun pezzo tornito contribuisce notevolmente alla realizzazione di una dentatura di qualità e una eccessiva aggressività in fase di asportazione della barra di metallo può generare tensioni residue sul pezzo che vengono poi rilasciate nelle lavorazioni successive creando deformazioni irrimediabili sui pezzi prodotti

Sono tante le aziende che tornano a valutare seriamente fornitori più vicini

Il mercato oggi è sempre più volubile, meno lineare e le previsioni di vendita – di conseguenza – sempre più difficili da fare. Ma se un fornitore è vicino e parla la stessa lingua (in senso lato), allora diventa più semplice contrattare anticipi e pagamenti vari in funzione delle oscillazioni del mercato. E lo stesso vale per le tempistiche produttive e di consegna della merce. Inoltre...

Considerazioni sull’ultima EMO

Ho visto molta gente, ottimismo e soddisfazione per la forte ripresa. Ma ho visto anche molte proposte migliorative e innovative, segno inequivocabile che la meccanica non si è mai fermata e che c’è grande voglia di lasciarsi alle spalle la pandemia e tornare a correre

Come si fa a fidarsi di chi disattiva volontariamente i sistemi di sicurezza di una pressa?

Se chi dirige un'azienda arriva a tanto, se utilizza macchinari non a norma o prodotti chimici di dubbia sicurezza, impianti elettrici non controllati e verificati periodicamente, se non si preoccupa che il pavimento non sia cosparso di olio tanto da renderlo una pista di pattinaggio, come pensate possa essere rispettoso verso un dipendente? O verso contratti e forniture? O che sia scrupoloso nella realizzazione di un prodotto?