Abbiamo integrato il calettatore a tutta la gamma di riduttori MICROingranaggi con flange NEMA

L’impiego di questo sistema rappresenta una soluzione che affianca la linea standard e che riteniamo essere molto interessante e flessibile in quanto offre la possibilità ai clienti di assemblare direttamente i riduttori ai motori elettrici in sicurezza e senza attrezzature.

Nel nostro settore il termine ‘calettatore’ indica un dispositivo impiegato per unire e fissare due componenti cilindrici (albero e foro): avvitando una normale vite si ottiene il bloccaggio. Con la procedura inversa si possono nuovamente separare i componenti.
Partiamo da questa premessa, perché

è stato proprio il calettatore l’oggetto di un interessante upgrade tecnico che abbiamo apportato a tutta la gamma di riduttori MICROingranaggi.

L’impiego di questo sistema rappresenta, infatti, una soluzione che riteniamo essere molto interessante per l’assemblaggio dei riduttori ai relativi motori elettrici, riuscendo così a mettere a disposizione del mercato una sistema estremamente flessibile.

Acquistando un riduttore senza calettatore, gli utenti sono infatti ogni volta vincolati ad affidarsi al nostro reparto di assemblaggio per il fissaggio delle due parti, poiché si tratta di un’operazione che richiede competenze tecniche specializzate.
Quindi i produttori e/o distributori di motori elettrici, ma anche i clienti che acquistano direttamente i motori, devono sostenere il costo di spedizione dei motori per l’assemblaggio.

L’implementazione del calettatore ai riduttori ha facilitato tutti questi passaggi, dando ai clienti la possibilità di effettuare l’assemblaggio autonomamente, semplicemente stringendo alcune viti e senza dover ricorrere all’utilizzo della colla, di attrezzature dedicate o dover apportare modifiche all’albero.

A oggi il calettatore integrato ai nostri riduttori è compatibile soltanto con i motori passo-passo dotati di flange quadre standardizzate NEMA, ma non escludiamo – in futuro – di esplorare l’adattabilità del sistema anche ai motori brushless con flange quadre, ampliando così le possibilità di applicazione.

Oltre agli aspetti prettamente tecnici,

questo upgrade rappresenta anche un ulteriore passo in materia di sostenibilità, tema molto caro a MICROingranaggi.

Offrendo ai clienti un sistema completo che permette l’integrazione del motore in piena autonomia, si riduce infatti la necessità di trasporto del pezzo per ulteriori lavorazioni, diminuendo, in questo modo, l’impatto ambientale legato ai trasporti.

Questo approccio offre inoltre il doppio vantaggio di una riduzione sia dei costi che dei tempi di esecuzione delle commesse, grazie alla possibilità per i distributori di tenere a magazzino una selezione dei riduttori maggiormente utilizzati e soddisfare le richieste dei clienti in tempi brevissimi. Inoltre, in caso di guasti o usura del motore elettrico, i clienti hanno la flessibilità di effettuare la sostituzione in autonomia e direttamente sull’applicazione.

La scelta, infine, di fornire un prodotto completo che non necessiti di interventi aggiuntivi, si inserisce perfettamente in una strategia commerciale più ampia che MICROingranaggi sta abbracciando ormai da tempo, mirata ad attrarre mercati internazionali grazie alla possibilità di offrire loro soluzioni standard complete e facilmente integrabili.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

L’impatto degli errori geometrici nei micro-ingranaggi

Quando parliamo di ingranaggi piccoli o piccolissimi l’errore più “pericoloso” non è quasi mai quello dimensionale, bensì quello legato alla forma reale del dente e alla sua posizione nello spazio. Vediamo perché

L’equilibrio del sistema manifatturiero sta cambiando profondamente

Tecnologie asiatiche sempre più competitive, incentivi che tardano ad arrivare e dinamiche di investimento diverse da quelle di un tempo. La questione a cui prestare attenzione non riguarda soltanto i costruttori di macchine utensili, ma l’equilibrio dell’intero sistema manifatturiero.

Materiali speciali e rivestimenti: quando la finitura fa la differenza?

Nei componenti miniaturizzati, non sempre basta lavorare bene la geometria per ottenere prestazioni e durata. In certe condizioni diventano determinanti anche il materiale, la finitura superficiale e gli eventuali rivestimenti. Il punto, però, è capire quando queste soluzioni aggiungono davvero valore e quando, invece, rischiano solo di complicare il problema.