Come il controllo automatico sta migliorando la qualità e l’efficienza nella produzione industriale

Come accennato qualche post fa, in questi ultimi anni abbiamo voluto investire anche nella tecnologia. Non solo per evidenti ragioni legate a una migliore organizzazione delle risorse umane in azienda, ma anche e soprattutto per offrire ai nostri clienti un prodotto finale di qualità sempre maggiore.

Il nostro ultimo arrivo in fatto di investimenti tecnologici riguarda la macchina di misura automatica Contura G2 di Zeiss.
Prima che il nostro reparto di metrologia fosse ampliato sia in termini di dimensioni, sia di tecnologie, utilizzavamo una macchina di misura 3D di tipo manuale. Oggi, grazie all’installazione della Contura, abbiamo avuto conferma di tutte le potenzialità che un processo di controllo automatico è in grado di offrire. Una volta impostato il programma del pezzo, il controllo avviene automaticamente e senza il coinvolgimento dell’operatore che, in questo modo, è libero di occuparsi di altro, consentendoci così di ottimizzare le attività delle risorse umane.
La Contura G2 ci ha inoltre permesso di aumentare in maniera significativa il numero dei rilievi effettuati, senza però gravare in alcun modo sul prezzo finale del prodotto che è rimasto invariato. Poi, grazie a questo tipo di tecnologia, abbiamo potuto ottimizzare il processo di importazione dei dati 3D che provengono direttamente dall’ufficio tecnico, eliminando tutti gli inutili passaggi intermedi.
La macchina è dotata del software di misura Calypso che, a seconda delle necessità, può essere implementato con diverse opzioni, tra cui un modulo specifico per la misurazione degli ingranaggi. Per questo processo, in realtà, disponiamo già di una macchina dedicata (l’evolventimetro cnc a 4 assi P26 di Klingelnberg di cui vi parleremo nei prossimi post); ora però possiamo tenere conto anche del fatto che, in caso di necessità, la macchina Zeiss può essere impiegata per lo stesso tipo di verifica.
Acquistando la Contura G2 di Zeiss, infine, abbiamo potuto contare anche su un valido servizio post vendita e sulla formazione, due elementi che, per il nostro modus operandi, sono sempre stati molto importanti.

Stefano Garavaglia

È il CEO di MICROingranaggi, nonché l'anima dell'azienda.
Per Stefano un imprenditore deve avere le tre C: Cuore, Cervello, Costanza.
Cuore inteso come passione per quello che fa, istinto e rispetto per il prossimo. Cervello inteso come visione, come capacità a non farsi influenzare da situazioni negative. Costanza perché un imprenditore non deve mai mollare.

Tutti i suoi articoli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

Quando si parla di dati la sfida non è solo tecnica, ma anche una questione di linguaggio

Misurare i processi in azienda non è un semplice esercizio statistico, ma una sfida culturale che richiede una “lingua di mezzo” tra progettazione e produzione. E superare la paura del controllo e il ricorso ai “dipende” è il primo passo per trasformare il dato da strumento di giudizio a risorsa per il miglioramento continuo.

L’impatto degli errori geometrici nei micro-ingranaggi

Quando parliamo di ingranaggi piccoli o piccolissimi l’errore più “pericoloso” non è quasi mai quello dimensionale, bensì quello legato alla forma reale del dente e alla sua posizione nello spazio. Vediamo perché

L’equilibrio del sistema manifatturiero sta cambiando profondamente

Tecnologie asiatiche sempre più competitive, incentivi che tardano ad arrivare e dinamiche di investimento diverse da quelle di un tempo. La questione a cui prestare attenzione non riguarda soltanto i costruttori di macchine utensili, ma l’equilibrio dell’intero sistema manifatturiero.