Quali sono le sfide dell’industria moderna?

Qualche mese fa all’interno di questo blog abbiamo parlato di fabbrica 4.0, un concetto, in parte futuristico e in parte già esistente, che si concretizza nella realizzazione di una vera e propria ‘fabbrica intelligente’, caratterizzata da una forte capacità di adattamento, configurabilità e alta flessibilità grazie all’integrazione di tecnologie moderne (come cloud computing, Internet of Things e big data) e di tecnologie proprie del mondo industriale tradizionale.

Quello che ancora non abbiamo detto è che la nozione di fabbrica 4.0 non nasce dal nulla, ma si fonda su esigenze specifiche che sono la naturale risposta alle sfide continue a cui chi opera nell’ambito dell’industria manifatturiera moderna (ma non solo) è costantemente sottoposto per essere competitivo a livello globale. Sfide che in linea generale potrebbero essere in gran parte legate a tre fattori: il miglioramento dell’efficienza energetica, la riduzione del time to market, e la capacità di essere maggiormente flessibili.

Partiamo dal miglioramento dell’efficienza energetica. I Paesi industrializzati sono i maggiori consumatori di materie prime e di energia primaria ed elettrica. Per questa ragione il settore dell’industria dovrebbe cercare di perseguire una politica volta alla riduzione dei consumi nei processi manifatturieri e alla ricerca di fonti alternative di approvvigionamento energetico. Al tempo stesso è necessario evitare difetti di produzione che possono portare alla necessità di riparazione o addirittura a dover rifare completamente il prodotto con tutto ciò che ne consegue.
La seconda sfida è strettamente legata alla riduzione del time to market, vale a dire al tempo che trascorre tra quando un prodotto viene concepito e quando viene effettivamente immesso sul mercato, mentre la terza ruota intorno al concetto di ‘maggiore flessibilità’, ovvero nell’essere in grado di portare avanti una produzione di massa personalizzata, di saper far fronte e gestire la volatilità del mercato, e, al tempo stesso, di aumentare la produttività.

Tre sfide importanti a mio avviso, che sicuramente non saranno le uniche, ma che credo debbano essere tenute in seria considerazione. Soprattutto se si pensa che oggi i consumatori si trovano di fronte a una maggiore scelta di prodotti che il mercato mette loro a disposizione proprio a causa di una concorrenza più marcata dell’offerta.
Vien da sé quindi che le aziende manifatturiere devono avere tutte le carte in regola per potersi distinguere dai loro competitor.

Voi cosa ne pensate in proposito?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

Se esiste una distanza reale tra ciò che dichiari e ciò che sei, un audit del cliente la scopre subito

Ogni azienda dovrebbe, secondo me, essere certificata. Ma a una condizione: che dietro il certificato ci sia davvero un sistema che funziona, e non un semplice documento da esibire.

Un’attività che non dovrebbe essere data per scontata

Da una parte le richieste all’ultimo momento, presentate come emergenze. Dall’altra, decisioni prese guardando quasi solo al prezzo. Il mio timore è che dietro ci sia un progressivo calo di competenze specifiche.

Il ritorno sugli investimenti non arriva mai subito, ma arriva

Si cresce acquistando macchine, inserendo persone, facendo R&D e investendo nel marketing. Tutte azioni che hanno bisogno del loro tempo per consolidarsi. Ma se ci si è mossi al momento giusto, il ritorno prima o poi arriva. Buona estate!