Commesse in arrivo: avere visibilità è sempre più difficile

Buongiorno e buona ripresa a tutti!
Non so se avete avuto anche voi la stessa percezione (alcuni sicuramente sì), ma – già da diversi mesi ormai – in MICROingranaggi

ci siamo resi conto che le commesse che riceviamo stanno crescendo esponenzialmente e stanno diventando sempre più frenetiche, quasi da non lasciare neppure il tempo di riflettere.

Ho notato – soprattutto in concomitanza con la chiusura estiva – un incremento del livello generale di tensione. Sempre più frequentemente, per esempio, ci troviamo a discutere da un lato con i clienti che ci chiedono tempistiche di consegna sempre più strette e, dall’altro, con i fornitori in difficoltà nel consegnare la merce per tempo, causando così ritardi in tutta la catena.

Ma non solo, perché tutto questo accade parallelamente a una sorta di inversione di tendenza relativa al ritorno sulle offerte: se prima su un totale di 100 preventivi che emettevamo, entravano suppergiù 25 ordini, oggi ne riceviamo quasi 75. Ma non perché abbiamo più clienti rispetto a un tempo; le aziende che si rivolgono a noi sono, in linea di massima, sempre le stesse. Tali imprese però hanno aumentato quasi esponenzialmente le richieste che ci fanno.
Non fraintendetemi: si tratta indubbiamente di un’ottima notizia. Da quando gestisco MICROingranaggi non ricordo un periodo florido come questo. La criticità sta nel fatto che

diventa sempre più difficile avere visibilità sulle commesse in arrivo. Questo vale per noi e ovviamente anche per i nostri clienti che non riescono a darci indicazioni di massima in merito a quello che accadrà.

E la conseguenza diretta è la difficoltà nell’organizzarsi al meglio.

Continuo a investire in tecnologia? Investo ancora in personale tecnico specializzato (cosa peraltro tutt’altro che facile)? E se il mercato si ferma di nuovo, o se rallenta bruscamente? Teniamo presente inoltre che MICROingranaggi opera in una nicchia di mercato davvero piccola, dove fare una corretta analisi di mercato non è affatto semplice.

Proprio a partire da questo mese inizieremo una fase di test sulla nuova dentatrice che abbiamo acquistato – una Koepfer HLC150 H CNC, presentata in anteprima all’ultima EMO di Hannover – con l’obiettivo di capire quanto effettivamente produce e valutare così se acquistarne subito un’altra nel caso ci rendessimo conto che si tratta proprio della macchina che fa al caso nostro.

Insomma, quello che voglio dire in questo post è che solo tre anni fa scrivevo che l’ideale sarebbe stato avere la capacità di prevedere quello che sarebbe accaduto nel quinquennio successivo, un lasso temporale ragionevole per pianificare uno o più investimenti, o anche per acquisire una tecnologia. Oggi questo non è più possibile perché

il mercato sta diventando sempre più imprevedibile ed è molto complesso identificare quei fattori che permettano di fare le giuste scelte.

Ma, d’altro canto, questa è l’epoca storica in cui viviamo e con la quale ci tocca fare i conti.

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