Riassumereste mai una persona che se ne è andata dalla vostra azienda?

Oggi in Italia siamo ben lungi dal concetto di posto fisso di tanti anni fa. Ciò nonostante, credo che quando una risorsa entra in azienda, si dovrebbe fare il possibile per instaurare un rapporto serio e duraturo. Ma difficilmente riassumerei chi ha deciso di andare via

Cambiare posto di lavoro è un diritto sacrosanto, ne parlavo giusto la scorsa settimana.
Ci sono paesi nel mondo (penso per esempio agli Stati Uniti) in cui è prassi comune cambiare posto di lavoro ogni uno o due anni. E anche in Italia oggi siamo ben lungi dal concetto di “posto fisso” che c’era anni fa.
Ciò nonostante, sono convinto che nel momento in cui una risorsa entra in azienda, si dovrebbe fare il possibile per instaurare un rapporto serio, professionale e destinato a durare il più a lungo possibile. A patto, chiaramente, che ci sia buona volontà da entrambe le parti. Da un lato il datore di lavoro dovrebbe fare del suo meglio per rendere il lavoro piacevole, coinvolgente e gratificante. Dall’altro il lavoratore dovrebbe mantenere nel tempo professionalità, serietà, impegno e atteggiamento adeguato.

Ciò premesso, arrivo al punto.

Mettiamo il caso che, nonostante tutto, a un certo punto un dipendente decida di andarsene (cosa che – peraltro – accade regolarmente in tutte le aziende) e che però, dopo qualche tempo, voglia tornare indietro.
Bene, la domanda che vi faccio è questa:

riassumereste la persona che se ne è andata dalla vostra azienda?
Personalmente non l’ho mai fatto e credo che difficilmente potrei valutare di farlo anche in futuro per diversi motivi.

Prima di tutto penso che sia importante sensibilizzare chi lavora con me in merito al fatto che un posto di lavoro non può diventare un capriccio. Quando una risorsa nuova entra in azienda, le vengono affidate responsabilità, viene fatta formazione e vengono a crearsi nuovi equilibri. Vien da sé, quindi, che nel momento in cui quella persona se ne va, un po’ di disagio inevitabilmente lo porta.
Quindi cosa accadrebbe se riassumessi qualcuno che è andato via? Quale messaggio darei ai colleghi?

Nel momento in cui riassumo qualcuno che è andato via, creo un precedente. E, di fatto, è quasi come se autorizzassi altri a fare un ragionamento analogo:

trovo un altro posto di lavoro che mi sembra interessante, lo accetto per fare un tentativo; tanto poi, nel caso non andasse come speravo, posso sempre tornare indietro perché l’azienda da cui sono andato via è disposta a riassumermi.
Ecco, questo messaggio non deve passare.

La seconda ragione è più pragmatica.

Se una persona lascia una azienda, è probabile che venga sostituita. Quindi che fine dovrebbe fare il neo assunto se all’ex dipendente fosse permesso di tornare?

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