L’influenza del diametro del creatore nel tempo di realizzazione e nella qualità di una dentatura cilindrica

Quanto influisce il diametro del creatore sul tempo di realizzazione di una dentatura cilindrica? E quanto influisce sulla qualità? Sicuramente molto. Per questo è sempre bene valutare tutti gli elementi di contorno e gli obiettivi prefissati prima di fare una scelta.

Determinare analiticamente a priori qual è il miglior diametro del creatore in assoluto non è possibile.

Al contrario la scelta va ponderata in funzione della qualità di dentatura che dobbiamo ottenere (che sarà migliore nel caso si utilizzino creatori più grandi) e del numero di pezzi da produrre (più alto sarà il quantitativo, minore dovrà essere il loro diametro). Il tutto però considerando che spesso è proprio la geometria del pezzo da lavorare a imporci un preciso diametro utensile (spallamenti, ruote a vite senza fine eccetera).

Vediamo un esempio pratico.

DIAMETRO DEL CREATORE

h= altezza dente (2.25m.)
E= entrata del creatore (in figura l’avanzamento è da sinistra verso destra, vedi ciclo quadro in alto)
L= lunghezza dentatura
A= uscita di sicurezza creatore (impostabile anche = 0)
Df= diametro creatore
Z= numero di denti
n= numero di giri del creatore
a= avanzamento in mm. (a x cosB nel caso di dentatura elicoidale)

E=√(Df·h)- h2 es. Df 24mm. modulo 1 E=√ (24·2.25)-2.252 = √ 54-5.0625= 6.99 mm.

Tempo di taglio = ((E+L+A) · Z · 60)/n · a = secondi

Secondo queste relazioni il tempo di taglio diminuisce al diminuire del diametro del creatore e dell’altezza del dente, due parametri da valutare – come abbiamo detto – nel caso di grandi quantità di pezzi da produrre. Ma attenzione: questo vale solo se la velocità di taglio ( V=Df · π · n ) e l’avanzamento possono essere considerati indipendenti dal diametro dell’utensile, situazione possibile solo in una certa misura e per alcune ragioni. Faccio qualche esempio:
– al diminuire del diametro del creatore, aumentano gli errori di forma della linea di fianco dipendenti dall’avanzamento (le cosiddette tracce d’avanzamento) e lo sforzo di taglio;
– il diametro minimo del creatore è condizionato dal modulo (o meglio dall’altezza dente);
– al diminuire del diametro del creatore, diminuisce il numero di taglienti dello stesso e quindi aumenta l’usura (compensabile però aumentandone la lunghezza);
– la scelta di una determinata velocità di taglio impone, nel caso si utilizzi un creatore di diametro inferiore, velocità di rotazione più elevate: anche se il limite del mandrino dovesse consentirlo, questa scelta genererebbe maggiori surriscaldamenti della macchina.

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