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Punto di vista Tecnologia

11 consigli pratici per un progettista alle prime esperienze

Dato che il post di oggi si rivolge a tutti coloro che di lavoro fanno i progettisti, a scriverlo non sarò io, ma Luca Barbieri, ovvero il responsabile ricerca e sviluppo di MICROingranaggi. Lascio perciò a lui la parola…

Il mestiere del progettista meccanico è tutt’altro che semplice. È una professione che non si può in alcun modo improvvisare e chi decide di dedicarcisi deve mettere in bilancio anni di studio intenso. Ma non finisce qui. Nonostante le nozioni tecniche imparate e accumulate negli in anni di studio, quasi sempre accade che quando ci si trova ad avere per le mani i primi progetti si resta un po’ spaesati e a volte anche in difficoltà. Nulla di preoccupante, ovviamente, succede a tutti. Altro non è, infatti, che un passaggio obbligato comune a tutte le professioni.

Messi da parte almeno per un po’ i libri, perciò, penso sia sempre utile ascoltare quello che ha da dire chi ci è passato prima. E così, dopo una chiacchierata con i colleghi dell’ufficio tecnico di MICROingranaggi, ho individuato 11 spunti di riflessione che spero possano tornare utili a tutti i progettisti alle prime esperienze.

1. Mai consegnare un disegno incompleto, questione di si è parlato a lungo in questo blog. È quindi essenziale recuperare tutte le specifiche di progetto e cercare di contribuire alla loro definizione e sviluppo.

2. L’ordine mentale è fondamentale. Cercare sempre di seguire un criterio logico nello sviluppo delle attività è molto utile per mantenere in ordine le idee.

3. Ci vuole ordine anche a livello pratico. Per avere costantemente sotto controllo il progetto e l’avanzamento dei lavori, è molto importante archiviare sempre con cura tutta la documentazione.

4. Condivisione e collaborazione sono alla base di tutti i progetti ben riusciti. Per questo consultarsi con i colleghi non fa mai male: le idee migliori possono nascere anche da una banale discussione.

5. Restare al passo con la tecnologia. Utilizzare un cad tridimensionale all’avanguardia è ormai indispensabile per ottenere i migliori risultati.

6. Mantenere sempre uno sguardo d’insieme su tutto il progetto. In fase di ideazione è estremamente utile identificare quale tecnologia produttiva verrà utilizzata sia per la realizzazione dei prototipi, sia per la produzione in serie.

7. Lavorare per obiettivi temporali ed economici. Quindi: coordinare e programmare la realizzazione dei prototipi nei tempi e costi stabiliti.

8. Essere presenti nella fase di assemblaggio del prototipo è estremamente utile per apportare migliorie in fase di ingegnerizzazione (qualora fosse necessario…).

9. Coinvolgere e aggiornare costantemente il cliente sull’andamento del progetto e sull’avanzamento dei lavori.

10. Flessibilità, estro e fantasia non devono mancare mai! In questo blog si è parlato in passato di due metodologie utili a stimolare la creatività: il metodo TRIZ e la tecnica che consiste nel creare associazioni.

11. Chiudo questa breve lista con l’indicazione di due volumi che penso sia importante avere sempre a portata di mano perché, per chi fa il nostro mestiere, possono tornare utili in qualsiasi momento:
Vademecum per disegnatori e tecnici di Luigi Baldassini 
Manuale dell’ingegnere a cura di Ulrico Carlo Hoepli 

Una risposta su “11 consigli pratici per un progettista alle prime esperienze”

Quali caratteristiche non deve avere un disegnatore? Età massima, genere, esperienza,.. Possono un corso di Solidworks (base + avanzato), una conoscenza base della meccanica e poca esperienza essere sufficienti per trovare lavoro nel 2020?
Grazie a chi mi risponderà

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