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Luca Uberti è il nuovo responsabile commerciale di MICROingranaggi

Una decisione nata da un'opportunità, ma che si presenta come un altro salto di qualità. Non solo nell'ottica di offrire un'attenzione al cliente più efficace ed efficiente, ma anche in quella di muoversi – sempre di più – nella direzione del motion control. Stefano Garavaglia: “Luca Uberti ha una formazione tecnica complementare a quella dei nostri tecnici attuali e, in un'azienda come la nostra che vuole puntare sempre di più sulla meccatronica, non può che essere un significativo vantaggio competitivo”.

Difficile spiegare qualcosa che non si conosce in modo approfondito. E ancor più complesso, naturalmente, è venderlo. Soprattutto per chi considera onestà e trasparenza colonne portanti del rapporto con ogni cliente.
È per questo che Luca Uberti – classe 1964 e oltre trent’anni di esperienza nel settore dell’automazione industriale – vuole, prima di tutto, imparare a conoscere a fondo MICROingranaggi, comprenderne appieno ogni singolo passaggio creativo e produttivo e prenderne dimestichezza.
“Arrivando da un settore affine, ma sostanzialmente diverso”, ci ha spiegato, “conoscere i componenti, le loro caratteristiche e gli ambiti applicativi non è sufficiente per poter approcciare un progetto a quattro mani con un cliente. È fondamentale capire come queste soluzioni vengono prima pensate e poi realizzate”.

Luca Uberti è il nuovo responsabile commerciale di MICROingranaggi.

Tante idee, molti progetti e un forte interesse per un settore – quello della microcomponentistica meccanica ed elettromeccanica di precisione – “che non finisce mai di stupire per la miriade di applicazioni e opportunità che può offrire”.
Lo abbiamo incontrato per farci raccontare i suoi progetti.

Luca, benvenuto! 30 anni di esperienza alle spalle nel settore dell’automazione industriale: dal supporto tecnico alle vendite fino alla gestione della filiale italiana di una multinazionale svizzera specializzata in micromotori, riduttori ed elettroniche di controllo. Come mai, ora, la scelta di entrare a far parte di MICROingranaggi?
“Sicuramente mi piace l’idea di affrontare una nuova sfida in una realtà produttiva italiana così dinamica e in continua evoluzione come MICROingranaggi. E così, quando se ne è presentata l’opportunità, ho deciso di coglierla. A questo si aggiunge il fatto che siamo in un settore – quello della microcomponentistica meccanica di precisione – che mi ha sempre affascinato per la grande differenziazione di opportunità che offre nei più svariati ambiti applicativi. Automazione, robotica, medicale, aeronautico e via dicendo”.

Quali progetti hai per MICROingranaggi?
“La prima cosa che voglio fare è integrarmi al 100% nella struttura dell’azienda. Senza questa fase iniziale, sarebbe molto difficile sviluppare quelle successive ed entrare nel vivo del mio lavoro.
MICROingranaggi è una realtà che ha un altissimo potenziale. Non mi riferisco solo al suo know-how e alla sua flessibilità, ma anche – più semplicemente – al fatto di avere al proprio interno un reparto produttivo con cui potersi interfacciare per ogni necessità. E questo, quando si affronta un progetto con un cliente, è un fattore estremamente importante.
Poi, naturalmente, mi piacerebbe arrivare a incrementare il pacchetto clienti ed espandere la rete vendita esistente. Vorrei ampliare la gamma di soluzioni offerte da MICROingranaggi, soprattutto per quel che riguarda i motori, che poi è l’ambito che sento più vicino visto che arrivo da un settore affine”.

Su quali aspetti pensi sarà importante focalizzare la strategia commerciale?
“Ci sono commerciali che venderebbero la propria anima pur di portarsi a casa un ordine. Ecco, questo modo di fare non mi appartiene. Mi occupo di vendita da oltre trent’anni e c’è un aspetto che per me è sempre stato una costante, ovvero la trasparenza verso i clienti per quel che riguarda le proprie potenzialità e in merito a come stanno esattamente le cose. Essere onesti, in altre parole, su quello che effettivamente si è in grado di fare, avere il coraggio di dire quando qualcosa non funziona, o essere sinceri sui tempi di consegna.
A questo aspetto che per me è fondamentale, ne aggiungerei altri due. Da un lato la cura e la coltivazione dei clienti attraverso visite periodiche dedicate all’aggiornamento sui prodotti o sulle strategie commerciali dell’azienda. Dall’altro la ricerca di mercato per trovare nuove opportunità; un aspetto che può apparire banale, ma che banale non è, e che andremo a sviluppare sempre più nel dettaglio in collaborazione con il nostro reparto marketing”.

E quale messaggio, invece, pensi sia importante passare ai clienti?
“Penso che prima di tutto vada trasmesso il potenziale di MICROingranaggi, ovvero il fatto di essere un’azienda molto flessibile e in grado di trovare la soluzione praticamente per ogni tipo di richiesta.
Arrivo da una realtà caratterizzata da una produzione dislocata in vari paesi a cavallo di due continenti.
In MICROingranaggi è diverso. Nel momento in cui ci si trova di fronte a qualsiasi tipo di problema o necessità di reperire informazioni, basta uscire dal proprio ufficio perché tutte le figure coinvolte sono nella stessa struttura. E questo è un enorme vantaggio che, valorizzato a dovere, sono sicuro ci darà importanti soddisfazioni sul piano competitivo”.

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