La MICROacademy compie due anni

Circa 200 iscrizioni ai corsi per un totale di 50 partecipanti. Nove le tematiche trattate per 400 ore complessive di formazione. Possiamo affermare con orgoglio che i risultati di questo primo biennio di MICROacademy sono stati più che soddisfacenti.

Sembra ieri, eppure sono passati già due anni da quando abbiamo tenuto il primo corso ufficiale della nostra MICROacademy, uno dei progetti interni di cui andiamo più fieri, nato non solo con l’obiettivo di dare ai nostri collaboratori l’occasione di uscire dalla loro routine per dedicare tempo a capire quello che accade fuori dal proprio reparto e ciò che i colleghi fanno, ma anche per esplorare tematiche al di fuori dell’ambito strettamente lavorativo.
Tutto questo porta ad ampliare la visione sulle attività dei colleghi e ad esplorare argomenti extra lavorativi che possano arricchire il loro bagaglio personale e professionale.

Ebbene, posso dire con orgoglio che i risultati di queste prime valutazioni sono decisamente incoraggianti. Vi do qualche numero.

In questi primi due anni di MICROacademy abbiamo avuto

circa 200 iscrizioni per un totale di 50 partecipanti, molti dei quali hanno preso parte a più di un corso. Al momento le tematiche trattate sono state 9 diverse per circa 400 ore complessive di formazione.

C’è poi un altro aspetto (non numerico) decisamente positivo e rilevante.

La MICROacademy ha innescato una sorta di circolo virtuoso tra le persone, derivante da una maggiore conoscenza e consapevolezza di tutto ciò che si cela dietro le attività quotidiane dell’azienda. Alcuni colleghi hanno infatti già richiesto di poter approfondire tematiche già trattate, e altri di ripetere corsi già tenuti in precedenza ai quali non avevano preso parte.

Peculiarità di tutte le nostre MICROacademy è che iniziano e finiscono nell’arco di una giornata (quasi sempre la mattina), con una durata complessiva di circa due ore.
Ogni corso, inoltre, si rivolge a un massimo di 5/6 persone, decisione che abbiamo maturato e ponderato in questi due anni, perché pensiamo sia essenziale che ogni partecipante riceva un’attenzione quasi personalizzata e abbia la possibilità di interagire con il tutor del corso liberamente e quando lo ritiene (obiettivo più difficile da raggiungere quando la classe è troppo numerosa). In questo modo pensiamo che l’apprendimento sia più efficace.

Vien da sé che questo ci porta – quando l’affluenza è alta – a ripetere lo stesso corso più di una volta, con un conseguente maggiore coinvolgimento (in termini di tempo e di risorse impiegate) dei colleghi “docenti” coinvolti. Ciò nonostante, pensiamo ne valga assolutamente la pena.
Contrariamente a quanto si potrebbe infatti pensare, la MICROacademy non ha ridotto l’efficienza delle attività quotidiane in azienda né ha creato ritardi e questo grazie anche all’efficace lavoro di riorganizzazione che abbiamo implementato negli ultimi anni.

Di recente ci hanno chiesto quale sarà il futuro della MICROacademy.

Sicuramente i nostri obiettivi sono quelli di continuare il viaggio intrapreso, ampliando il programma dei corsi e, compatibilmente con tutto, anche il tempo da dedicare a questa iniziativa.
Non escludiamo neppure di valutare seriamente un’apertura della nostra academy a partecipanti e docenti esterni a MICROingranaggi.

In fondo – seppur ancora non si parlava di MICROacademy – in passato ci è capitato di dedicare giornate formative ad alcuni clienti su tematiche poco approfondite a livello accademico (ingegneria meccanica degli organi di trasmissione in primis!), quindi ci siamo detti: perché no?

Antonella Silvagni

È Chief Financial Officer di MICROingranaggi, nonché Responsabile delle risorse umane.
Per Antonella l’ambizione a migliorare continuamente, il non fermarsi davanti agli obiettivi prefissati e ai cambiamenti che man mano avvengono è la chiave per arrivare dove si vuole.

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